Da un po’ di tempo a questa parte, la chitarra sembra aver perso la voce: i suoni acuti sono opachi, spenti; i bassi si smorzano subito, le note degli accordi non si fondono bene… Si ha come l’impressione di essere diventati meno bravi a suonare. Cos’è successo? Semplicemente, è ora di cambiare le corde. È un errore molto comune trascurare questo tipo di manutenzione: non è difficile incontrare chitarristi che suonano su corde ossidate, dal rivestimento consunto, stonate… Le corde vanno cambiate molto prima di arrivare a questo punto, e cioè ogni pochi mesi, a seconda di quanto si ha l’abitudine di suonare, non appena le prestazioni delle corde cominciano a diminuire. Questo vale anche per i principianti, perché le corde vecchie perdono l’intonazione, ostacolando l’acquisizione di un buon orecchio musicale. Se avete acquistato una chitarra usata, o se l’avete ereditato da un amico che non la suona più da tempo, dovete senz’altro fornirla di corde nuove; questo può essere necessario anche per le chitarre fresche di fabbrica che spesso montano per ragioni economiche corde scadenti. Le corde nuove, una volta montate, richiedono un paio di  giorni per assestarsi: se avete in programma una festa, un concerto o un’altra occasione importante, provvedete alla sostituzione con qualche giorno di anticipo. Infine, un piccolo trucco per prolungare la durata delle corde dopo aver suonato, passatele con un panno morbido per togliere ogni traccia di sporco.

     Chitarra classica: corde di nylon

Se avete una chitarra di tipo classico, dovete sempre utilizzare corde di nylon, perché quelle di metallo rovinerebbero irrimediabilmente lo strumento. Le corde si cambiano una alla volta, accordando bene quella nuova prima di smontare la corda vecchia successiva. Ricordatevi di maneggiare le corde nuove con la massima delicatezza per non rovinarne il fragile rivestimento, e quindi il suono.

Incominciamo con la sesta corda, la più spessa. Le corde basse presentano un’estremità rigida e una più morbida: infilate quella rigida nel foro del ponticello, dall’esterno verso l’interno, e tirate piano la corda finche l’estremità morbida non si avvicina al ponticello.

Ora prendete l’estremità morbida, passatela, sopra il ponticello e poi sotto la corda, al di qua del ponticello.

Passate l’estremità morbida sotto se stessa, formando un anello, e tiratela delicatamente. Poi tirate piano anche la corda, al di qua del ponticello, assicurandovi che sia ben fissata, stendetela sulla tastiera fino a raggiungere la paletta.

Girate la chiavetta in modo da avere il foro davanti, e infilatevi l’estremità rigida della corda, facendola uscire dietro la paletta.

Portate l’estremità davanti e fatela passare sotto la corda; poi girate la chiavetta nel senso indicato dalla freccia, avvolgendo la corda per 3 o 4 giri intorno al perno e tenendola ben tesa con la mano destra. Tagliate l’eccesso, lasciando almeno 3 cm di estremità. Procedete allo stesso modo per la quinta e la quarta corda.

Le altre corde hanno le due estremità rigide. Perché non scivolino sul ponticello, fate un nodo da una parte e procedete come sopra.

Chitarra acustica : corde di metallo 

Se avete una chitarra acustica, di tipo folk, utilizzate tranquillamente le corde di metallo, che danno a questo strumento la caratteristica voce brillante. Anche in questo caso le corde vanno cambiate una alla volta, e maneggiate con cura. Nelle chitarre folk le corde sono fissate , presso il ponticello, con chiodini (piroli) di legno, avorio o plastica, che a volte si incastrano così saldamente nei loro fori da rendere difficile la rimozione della corda vecchia. In questo caso,potete far leva con una moneta sotto la capocchia del chiodino, agendo con molta delicatezza e attenzione. Oppure, potete introdurre una mano nella buca e spingere adagio il chiodino dall’interno. Ricordatevi sempre di allentare la corda vecchia prima di rimovere il chiodino!

Le corde metalliche terminano ad estremità con un anellino; introducete questa estremità nel foro, per circa tre centimetri, e poi tappatelo con il chiodino: così la corda è fissata. La corda deve uscire dal foro nel punto più vicino al ponticello; di solito, in questo punto il bordo del foro presenta una tacca. Se il chiodino è scanalato, il solco deve trovarsi di fronte alla tacca.

Infilate l’altra estremità della corda nel foro del perno, dall’interno verso l’esterno della paletta, e fatela passare sotto la corda. Ripiegate l’estremità sopra la corda, e girate la chiavetta, avvolgendo la corda verso la base del perno. Tagliate l’eccesso lasciando come minimo tre centimetri di estremità libera. Fate in modo che la corda, una volta accordata, faccia almeno tre o quattro giri attorno al perno.

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