Accenti , Accento

 Accenti

    Nella terminologia musicale e nella notazione musicale, l’accento è l’evidenziazione di un suono tramite la modifica di uno dei suoi parametriI tempi che compongono una battuta (e che sono uguali per tutte le altre battute salvo cambiamenti di tempo in corso) hanno per convenzione naturale un certo tipo di accento e questo accento può essere o forte,mezzoforte oppure debole.

    Se in una battuta ci sono 2 tempi (misura binaria, per es.. 2/4) gli accenti saranno:

forte per il primo

debole  per il secondo

Se invece sono 3 tempi (misura ternaria, per es.:3/4) gli accenti saranno:

forte per il primo

debole per il secondo

debole per il terzo

     Questo accade per esempio per i valzer che nel loro tipico andamento ritmico hanno questa successione di accenti (ripetuti in tutte le battute ovviamente!).

Infine se si hanno 4 tempi (misura quaternaria, per es.:4/4) gli accenti saranno:

forte  per il primo

debole per il secondo

mezzoforte per il terzo

debole  per il quarto

   La successione degli accenti, che all’interno di un determinato brano è di regola costante, costituisce ciò in musica si chiama ritmo. Il ritmo può essere sia binario (detto anche tempo semplice) che ternario (detto anche tempo composto). Questa caratteristica è strettamente legata al tipo di pulsazione contenuta negli accenti.

 

 

 

Accento

     A seconda della caratteristica variata, si hanno diversi tipi di accenti:

  • Accento metrico    L’accento metrico o di misura è quello che cade sul primo movimento di ogni misura. Questo accento non è segnato graficamente ma è sottinteso,  è il “battere”. Laddove in generale il primo movimento della battuta è normalmente eseguito con accentazione forte seguita da un accento debole, il suonare in levare intende lo spostamento dell’accentazione forte sul movimento successivo. Esso nella maggior parte delle volte non si avverte, o meglio nell’esecuzione non è dato un certo rilievo artistico-interpretativo. Invece in alcune composizioni come il valzer (misura ternaria semplice), la marcia (misura binaria o quaternaria semplice o composta), l‘accento metrico si deve far sentire perché esso fa parte dello stile del brano o composizione. L’accento metrico è soprattutto in musica quella parte che si riferisce anche alla struttura dei diversi elementi: inciso, periodo, frase, semifrase, rapporti di lunghezza tra le parti e accentazione. 
  • Accento ritmico    L‘accento ritmico si riferisce alla divisione del brano musicale in accenti forti o deboli organizzati nella battuta. Esistono battute binarie, ternarie e quaternarie. Nella battuta binaria si ha un accento forte e un accento debole. Nella battuta ternaria generalmente un accento forte e due accenti deboli, nella battuta quaternaria si hanno un accento forte seguito da un accento mezzoforte, da un accento mezzo piano e poi ancora uno debole (o piano), per distinguerlo dall’accento forte dell’inizio della battuta.
  • Accento dinamico   L‘accento dinamico non ha un posto prestabilito fra i tempi o suddivisioni della misura; può essere posto su qualsiasi nota della misura rinforzandone l’intensità. Esso è usato molto nei ritmi sincopati, perché va a rinforzare proprio il tempo o la suddivisione debole. Si segna graficamente con il simbolo > (maggiore) e viene posto sopra o sotto la nota sulla quale cade l’accento. Della dinamica musicale fanno parte anche alcune caratteristiche per esprimere i suoni, indicati con segni sopra le note, lo staccato, il picchettato, lo staccatissimo, il suono portato. Lo staccato si indica con un punto sopra la nota, punto che fa perdere alla nota parte del suo valore. Lo staccatissimo con un accento acuto verticale sopra la nota e toglie 3/4 del valore della nota. Le note con un punto sopra unite da una legatura indicano il mezzo staccato o picchettato nel quale la pausa tra i suoni è minima. Invece il suono portato si indica con un trattino sopra la nota e la pausa tra un suono e l’altro in questo caso deve essere impercettibile.

           L’accento : L’accento è graficamente rappresentato da una “V” coricata lateralmente e la sua funzione è indicare che la nota è da eseguire più forte del normale, cioè (come indica anche il nome) ne va accentata l’esecuzione

           Marcato : Graficamente viene rappresentato con una piccola “V” in grassetto posta sopra o sotto la nota e indica che essa è da eseguirsi con una notevole intensità, più che accentata.

          Staccato :  graficamente viene rappresentato come un punto posto sopra o sotto la nota e indica che essa è da      eseguirsi velocemente lasciando un piccolo stacco dalla nota successiva.

         Staccatissimo  : Viene rappresentato come un piccolo accento acuto  verticale  sopra o sotto la nota con la punta rivolta verso di essa; Lo staccatissimo indica che la nota è da eseguirsi con notevole velocità, più che staccata.

          Portato : Il portato (detto anche Appoggiato) viene rappresentato con un piccolo tratto orizzontale posto sopra o sotto alla nota, indica che la nota va eseguita con uno stacco lieve, meno che staccato.

          È possibile combinare differenti variazioni dinamiche insieme ottenendo delle effettistiche più articolate come lo “Staccato e accentato”, lo “Staccato ma portato”, lo “Staccato e marcato” ed il “Portato e accentato”.

               

 

  • Accento agogico  L’accento agogico può cadere su una nota qualsiasi della misura. Esso dà maggiore importanza al discorso musicale e all’esecuzione di una frase musicale. Molto usato nel periodo romantico e negli adagi in genere. È segnato con un trattino sopra o sotto la nota e sta ad indicare che il suono deve essere un po’ tenuto appoggiato, non sforzato. Inoltre indica variazioni dell’andamento ritmico. Cioè del numero di unità di tempo considerate in un minuto che appunto aumentate servono ad accelerare il ritmo e diminuite a rallentarlo. Da cui le indicazioni che si trovano negli spartiti come: rallentando, accelerando, affrettando stringendo, precipitando, a tempo (cioè ritorno al tempo iniziale).
  • Accento  melodico  Questo accento rappresenta l’espressione artistica e musicale in genere. Esso può considerarsi come l’unione dell’accento dinamico con l’accento agogico, perciò il suono deve essere rafforzato e tenuto. Graficamente viene posto sotto la nota con i seguenti segni: >, sf, sfz, sfp. Questo accento può essere posto su qualsiasi nota della composizione.

      Gli accenti dinamico, agogico, melodico sono accenti di carattere musicale espressivo e servono ad avere una buona interpretazione di un brano e a rappresentare il pensiero musicale dell’autore, di conseguenza non hanno un posto stabilito nella battuta.

      Sia l’accento metrico, sia l’accento ritmico, sono accenti di carattere ritmico e servono appunto per dare un senso ritmico al brano e hanno un posto fissato nella battuta.

Ulteriori informazioni consulta: Dinamiche 

 

 

 

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