Accordo

 Accordo

Per ulteriori informazioni consulta articolo: Armonizzazione della scala maggiore: il procedimento anche: Enarmonico (Enarmonia), Gli accordi (parte 1),  Gli accordi (parte 2)

 

      Accordo è la riunione simultanea di più suoni di differente altezza disposti secondo un certo rapporto determinato dalla risonanza naturale dei strumenti; rapporto che, nella pratica musicale, viene rappresentato dalla sovrapposizione di due o più intervalli di terza.

      Si usa il termine accordo per esporre più note – almeno tre – che risuonano contemporaneamente, e che vengono  suonate da più strumenti insieme o da più dita, nel caso di uno strumento a tastiera.  Più importante il suono del accordo è il suono più grave, ciò è scritto sul basso . Esso prende il nome di fondamentale (nota fondamentale o basso fondamentale).

     Abbiamo  sostanzialmente accordi di due tipi:

  • gli accordi di modo maggiore in cui la distanza tra fondamentale e 2º suono è di due toni; si indicano con il nome della nota fondamentale, eventualmente accompagnato dal  segno  + ;
  • gli accordi di modo minore in cui la distanza tra fondamentale e 2º suono è di un tono e mezzo; si indicano con il nome della nota fondamentale sempre accompagnato dal segno  –  ;

    Invece, gli accordi di quattro suoni si dimostrano  con il nome della fondamentale accompagnato da un numero che indica  la posizione, nella scala, della 4ª nota dell’accordo.

                                           Accordo di Do maggiore (esempio sul pianoforte)

 

                                           Accordo di Do minore (esempio sul pianoforte)

 

 

Triade

 

 

     Esistono molte combinazioni di accordi: triade, settima, nona, undicesima e tredicesima. Essi prendono il loro nome in base alla distanza che vi è fra la nota a basso ( fondamentale) e quella più acuta dell’accordo. Sono numerati adoperando la tecnica del basso numerato ( basso cifrato o basso continuo).

    Nell’armonia tonale si definisce triade la composizione di due intervalli armonici di terza, che sono la base della maggior parte degli accordi musicali:

 

 

 

      Composizione delle triadi maggiori:

 

Fondamentale
(inglese)
Fondamentale
(italiano)
Composizione
della triade
CDoDo Mi Sol
C♯Do♯Do♯ Mi♯ Sol♯
D♭Re♭Re♭ Fa La♭
DReRe Fa♯ La
D♯Re♯Re♯ Fa♯♯ La♯
E♭Mi♭Mi♭ Sol Si♭
EMiMi Sol♯ Si
FFaFa La Do
F♯Fa♯Fa♯ La♯ Do♯
G♭Sol♭Sol♭ Si♭ Re♭
GSolSol Si Re
G♯Sol♯Sol♯ Si♯ Re♯
A♭La♭La♭ Do Mi♭
ALaLa Do♯ Mi
A♯La♯La♯ Do♯♯ Mi♯
B♭Si♭Si♭ Re Fa
BSiSi Re♯ Fa♯

 

    La triade può essere di due tipologie:

  • Triade Maggiore: Composta da terza maggiore + terza minore
  • Triade Minore: Composta da terza minore + terza maggiore

    Ogni triade maggiore possiede una sua relativa minore. Esse vanno di pari passo con le tonalità. Ad esempio la triade relativa di Do maggiore sarà quella di La minore:

     Ecco una tabella con tutte le triadi di Do maggiore e La minore:

 

 

 

    La settima:

   L’accordo di settima si costruisce aggiungendo un rapporto di terza sul quinto grado di una triade.

     Essa viene rappresentato con la numerica “7”, questa serve a indicare la distanza presente fra la nota posta a basso e le altre note costituenti l’accordo:  Do – Mi (3) – Sol (5) – Si (7)

Gli accordi di settima si dividono in due tipi:

  • Accordi di settima naturale: Sono le settime create sulla dominante o sulla sensibile della tonalità; esse non occorrono  di preparazione e sono storicamente le più utilizzate.
  • Accordi di settima artificiale: In cui figurano tutte le altre settime, queste rendono  di preparazione, cosa che avviene tenendo fermo il settimo grado dall’accordo che precede la settima che si desidera creare.

Oltre al tipo di appartenenza, le settime sono soggette a due moti obbligati:

  • Moto obbligato del settimo grado: Il settimo grado di una settima è obbligato a rivolvere di grado discendente
  • Moto obbligato della sensibile: Spesso nell’accordo di settima figura anche la sensibile della tonalità, essa è obbligata a risolvere di grado ascendente sulla tonica.

    Esistono casi in cui il settimo grado della settima coincide con la sensibile della tonalità. Ad esempio ciò arriva  quando si ha una settima sulla tonica della tonalità. In questo caso la funzione di sensibile decide come  funziona la settima. Il settimo grado risolverà salendo di tono.

    La nona:

 

   L’accordo di nona è costituito da cinque note riconducibili a intervalli di terze.

   Le undicesime:

 

   L’accordo di undicesima è costituito da sei note riconducibili a intervalli di terze.

     Le tredicesime:

 

    L’accordo di tredicesima è costituito da sette note riconducibili a intervalli di terze.

   Gli stati di rivolto: Le triadi, così come gli accordi di settima e di nona si possono presentare in due diversi stati:

  • Stato fondamentale: dove la disposizione delle note equivale ad una progressione di intervalli di terza.
  • Stato di rivolto: succede quando la nota che di norma sta al basso viene spostata all’acuto; ogni accordo possiede un certo numero di rivolti che è stabilito dal numero di note che compongono l’accordo.

   Una triade possiede tre diversi stati:

  • Fondamentale: In cui le note sono disposte per intervalli di terza (Do – Mi – Sol),
  • Stato di 1° rivolto: Succede quando il terzo grado dell’accordo è posizionato  al basso (Mi – Sol – Do), 
  • Stato di secondo rivolto: Accadde  quando il quinto grado dell’accordo viene posto al basso (Sol – Do – Mi); 

 

 

 

      Rivolti di Do maggiore 7

 

 

 

 

Tabella degli accordi per pianoforte:

 

 

 

Per ulteriori informazioni consulta articolo: Armonizzazione della scala maggiore: il procedimento anche: Enarmonico (Enarmonia), Gli accordi (parte 1).

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