Battere / levare , Battuta , Battute finali , Battute iniziali

 

 

Battere / levare

    Termini che indicano la posizione dell’accento di una frase o di un tema musicale rispetto al misura del brano. Come si comprende dalla struttura stessa delle due parole, l’accento in battere è quello che cade all’inizio della battuta (tecnicamente, sul tempo forte) ; quello in levare cade invece all’interno della battuta, sul tempo debole.

     Il ritmo è fatto di note intervallate da pause, battere e levare che, se eseguiti chiaramente, ci fanno capire se il brano è un valzer, un tango, un brano pop, rock, metal e via dicendo.

     Basti pensare, per capire l’importanza di battere e levare, che anche il metronomo è dotato di un suono diverso solo per il battere, proprio con lo scopo di far capire qual è l’inizio della battuta.

      Battere e levare in musica.
  Il concetto di “battere” e “levare” in musica si riferisce al ritmo e ai tempi musicali e in particolare alla pulsazione, particella ritmica elementare grazie alla quale viene scandito il tempo musicale secondo una precisa periodicità.
 
Risultati immagini per battere in musica

Battuta

Battuta o misura musicale: è uno degli elementi della notazione musicale.

    La battuta (o misura) è quel frammento di pentagramma che viene racchiuso fra due righe verticali chiamate stanghette. Le stanghette  sul pentagramma  indicano l’inizio e la fine della battuta stessa (tale fine coincide con l’inizio della successiva). Ciascuna battuta raggruppa lo stesso valore di note: la somma dei valori delle note dentro una battuta è la stessa per tutte le battute del pentagramma. Questo valore totale non è casuale e può variare da uno spartito all’altro. Viene indicato da una frazione posta all’inizio dello spartito stesso e subito dopo la chiave musicale, che prende il nome di tempo.

     Nell’esempio in figura qui sopra ciascuna battuta dovrà contenere un valore totale di 4/4. Tale valore può essere ottenuto in un’infinità di modi, ricordando i valori musicali di ciascuna nota (ma anche quelli delle pause):

  • Due minime
  • Quattro semiminime
  • Due semiminime + quattro crome
  • Eccetera.

    Nello schema seguente la misura di 4/4, indicata dopo il segno di chiave, determina la somma di valori da inserire in ciascuna battuta. In questo caso, ogni battuta è riempita con note dello stesso valore, alle quali corrisponde la rispettiva pausa. La frazione 4/4 indica quattro pulsazioni della durata di 1/4 ciascuna, ma tale valore complessivo si ottiene in musica utilizzando qualsivoglia fra i valori di durata delle note e delle pause:


Ulteriori informazioni consulta: Durata (Valore musicale)

     La battuta misura può essere di due tipi: semplice o composta e può essere di quattro forme:

  • binaria,
  • ternaria,
  • quaternaria e
  • mista.

     Il tipo e la forma di una misura sono definiti da due numeri che ne stabilisce il ritmo, la quantità di valori che può contenere e gli accenti metrici e ritmici. Questa indicazione numerica generalmente è posta all’inizio di ogni brano, ma può essere posta anche all’inizio di qualsiasi altra battuta del brano cambiandone il tempo fino a nuova indicazionePotete inserire un cambiamento di tempo in qualsiasi battuta della partitura. Per esempio, una partitura può iniziare con un tempo di 4/4 e passare poi ad un tempo di 3/4 poche battute più avanti.

    Il numeratore stabilisce il numero di tempi nella battuta e il denominatore stabilisce il valore di ciascun tempo. Ad esempio con l’indicazione 3/4 si vuole specificare che la misura è composta da tre valori di un quarto.

   Misure semplici

   Si intendono misure semplici quelle in cui ogni tempo è rappresentato da un valore semplice. In questo tipo di misure, al numeratore si trovano i numeri 2, 3 e 4.

Binaria

   La misura semplice binaria è formata da due tempi, il primo forte e il secondo debole. Esempi: 2/2, 2/4, 2/8Un ritmo binario, come il 2/4 caratterizza il tempo di marcia

Ternaria

   La misura semplice ternaria è formata da tre tempi: il primo è forte, il secondo e il terzo deboli. Esempi: 3/2, 3/4, 3/8Un brano scritto con battute di 3/4 può essere un valzer, o uno scherzo, oppure un minuetto o uno dei tanti altri ritmi ternari. 

Quaternaria

   La misura semplice quaternaria è formata da quattro tempi: il primo tempo è forte, il secondo è debole, il terzo è mezzo forte e il quarto è debolissimo ( mezzoforte ). Esempi: 4/2, 4/4, 4/8. Un ritmo quaternario come 4/4 caratterizza il tempo di tango.


Un ritmo di 4/4 può anche essere indicato con simbolo:  
Il tempo di 2/2 può essere abbreviato con il simbolo C tagliato verticalmente.

      Questi ultimi due tempi si equivalgono come durata, tuttavia ritmicamente sono differenti; ciò che li differenzia fondamentalmente è che: il tempo 2/2 è un tempo che ha due movimenti , il primo in battere ed il secondo in levare; è talvolta chiamato tempo di marcia proprio per questa sua caratteristica.
Il 4/4 è un tempo in cui il dimezzamento fra una parte ‘forte’ ed una parte ‘debole’ è molto meno accentuato; è suddiviso in 4 movimenti: forte, in battere ( il primo movimento ), debole, in levare ( il secondo movimento ), mezzoforte, in battere ( il terzo movimento ) ed infine debole, in levare ( il quarto movimento ). 

   Misure composte

 Si intende misura composta quella in cui i tempi si possono dividere per tre. Se si vuole ottenere la rispettiva misura composta di una semplice si deve moltiplicare per tre il numeratore e per due il denominatore. Esempio: 2/4 → 6/8; 3/4 → 9/8; 4/4 → 12/8. Per gli accenti metrici e ritmici valgono le stesse regole.

    Misure miste – Si dicono misure miste quelle composte dall’unione di misure semplici e composte oppure di un tempo di misura semplice ed uno di misura composta. Le più diffuse sono la misura quinaria e la settenaria che hanno un solo accento forte sul primo tempo. Esempio: La misura 5/4 è formata dall’accoppiamento di una 3/4 + 2/4 e viceversa, gli accenti ritmici sugli altri tempi sono tutti deboli; il senso di 3/4 + 2/4 o 2/4 + 3/4 lo dà il compositore con l’accento dinamico sulle note. Stessa cosa vale per la misura settenaria formata da una di 3/4 e una di 4/4. Le misure miste possono essere di due tipi: semplici e composte. Esempio: 5/4 = 15/8, 7/2 = 21/4.




Battute finali

   Battute finali: esistono due differenti tipologie di battute conclusive nel discorso musicale.

 

  •   Ritmo tronco : quando l’ultima nota del brano cade sul primo tempo della battuta finale cioè  quando il periodo (o il brano) finisce nel tempo forte della battuta (o con un’acciaccatura); viene detto anche maschile perché conferisce alla conclusione solidità e risolutezza:

                                                                         

  • Ritmo piano: Quando l’ultima nota del brano cade sulla parte in levare della battuta conclusiva, cioè quando il periodo (o il brano) termina nel tempo debole della battuta(anche con un’appoggiatura), quindi vi è un prolungamento del finale; viene detto anche femminile, poiché l’effetto che si crea è più lieve e dolce:

 

 

Battute iniziali

Battute di apertura : Esistono tre differenti tipologie di battute d’apertura per un brano.

 

  • Ritmo tetico: quando il discorso musicale parte sulla prima pulsazione della prima battuta, quindi  il suo inizio coincide col battere.

  • Ritmo anacrusico: quando il discorso musicale parte con una frazione di battuta che precede la prima battuta.

      Una anacrusi  è una battuta incompleta: consiste infatti di una o più note in levare che precedono la prima battuta di una composizione. L’ anacrusi si può trovare frequentemente all’inizio di un brano musicale. Per esempio, una melodia con un tempo di  4/4 può iniziare con una battuta contenente una sola nota da 1/4. 

    È un tipo di figurazione che si trova spesso come inizio di un brano o di una frase musicale. In pratica, significa tagliare la parte iniziale della prima battuta di un brano. Di norma, ma non sempre, l’ultima battuta del brano ha la durata uguale a quella tagliata dalla prima, in modo che nel brano si completino.

     Alcuni esempi di incipit in anacrusi:

  • Inizio della BMV 736 di J.S.Bach:

                                                                      Anacrusi in rosso.

  • I movimento della Sonata op 2 n. 1 di Ludwig van Beethoven.

   La Sonata n. 1 è articolata in 4 movimenti:

   1.   Allegro – Battute iniziali del primo movimento della sonata 

 

     2.   Adagio – battute iniziali del secondo movimento della sonata 

     3. Minuetto: Allegretto – battute iniziali del terzo movimento della sonata 

    4. Prestissimo  – battute iniziali del quarto movimento della sonata 

 

  • Ritmo acefalo: quando il discorso musical inizia con una pausa al posto del battere all’inizio della battuta (questo ritmo viene detto anche tetico decapitato): 

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