Gruppetto Gruppi irregolari

Gruppetto

 

     Il gruppetto è un abbellimento formato dall’alternarsi del suono reale con i suoni ausiliari superiori o inferiori. Se viene eseguita prima la nota superiore il gruppetto è detto dritto o diretto, viceversa se viene eseguita prima la nota inferiore il gruppetto è detto rovesciato. Il gruppetto può partire dalla nota reale o dalle note contigue, consistendo nei due casi rispettivamente di cinque o quattro note.

Può essere considerato nella sua configurazione come l’unione di un mordente superiore e di uno inferiore.

                          Gruppetto diretto                                           Gruppetto rovesciato

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Il gruppetto può essere:

  • su una singola nota
  • tra due note di differente altezza: si esegue come parte del valore della prima nota, e lo si può sviluppare come quartina o come quintina;
  • tra due note di stessa altezza: si generalmente esegue come una terzina o, fondendo la nota fondamentale e quelle dell’abbellimento, in una quartina;

 

  • su una nota puntata;

 

 

     Se la nota che precede il gruppetto è prolungata da un punto di valore, è d’uso che la nota finale del gruppetto coincida, nella durata, con il punto.

Quando il punto è parte dell’unità di misura o di tempo, il gruppetto utilizza l’ultima suddivisione del valore:

In base al ritmo, il gruppetto può avere le seguenti caratterizzazioni:

  • su una nota puntata: si esegue come una quartina se è sulla nota reale;
  • con ritmo binario su una nota puntata : si esegue in genere come una terzina e sul punto cade la nota reale;
  • su una nota puntata o legata che indica l’unità di un tempo nelle misure ternarie o di tempo composto: si esegue al posto del punto o della nota legata;
  • in un ritmo sincopato: si esegue sul tempo forte;
  • su una nota il cui abbellimento inizia con una nota della stessa altezza della nota reale: si esegue con la nota reale al fine di non interrompere l’andamento della melodia, l’abbellimento è quindi di cinque note;
  • nei tempi veloci: è in genere una quartina o una quintina che occupa tutto il valore della nota ornata;
  • in un accordo: si esegue insieme all’accordo.

 

La rispettiva interpretazione è offerta dai seguenti esempi:

 

Bisogna sempre tenere presente che i casi sopraesposti, impiegati a tempi più veloci o più lenti, possono essere interpretati in modo diverso dal punto di vista ritmico.

Nominiamo qualche esempio dove il gruppetto, per rispettare interamente il disegno melodico, può avere un’interpretazione singolare, accelerare il momento della sua esecuzione.

Consigli per suonare il gruppetto

 

 

′ È in una scuola sbagliata affrettare gruppetti e altri aggremens; il modo migliore per concepirli bene è cantarli prima di suonarli; la voce umana è il più bello degli strumenti, quindi bisogna averla riferita per tutti i passaggi che cantano. Voi che volate diventare grandi strumentisti, applicatevi ad imitare i cantanti giusti: Garat, Crescentini, M. Pasta e Mr. Malibran mi ha dato più lezioni di pianoforte di nessun pianista.”

(F.W.Kalkbrenner – ′′ Metodo per imparare il pianoforte con la guida-mani “, 1831)

 

 

 

Gruppi irregolari

 

 

  All’interno di battiti regolari accade spesso che vi siano aggruppamenti irregolari di note. Si dice di un gruppo di note che per la loro formazione sono in contrasto rispetto all’indicazione di misura stabilita. I gruppi irregolari non rispetanno la suddivisione regolare dei valori musicali presenti nella battuta.

 Un gruppo di note è considerato irregolare quando in un tempo semplice o composto contrasta con la normale divisione della battuta.

I nomi dei gruppi più frequentemente usati sono:

  • duina,
  • terzina,
  • quartina,
  • quintina,
  • sestina,
  • settimina,
  • eptina.

Essi sono sempre indicati da un numero scritto sopra o sotto il gruppo di note. Spesso, per maggior chiarezza, è aggiunto un archetto – una legatura che unisce le note che ne fanno parte (che non è da considerare né una legatura di valore né una legatura di espressione).

I gruppi irregolari, inoltre possono essere definiti nei seguenti modi:

  1. semplici – quando le note che li compongono hanno tutte lo stesso valore,
  2. composti – quando le note hanno valori diversi,
  3. complessi – quando nel gruppo di note è presente un altro gruppo irregolare.

Distinguiamo due categorie di gruppi irregolari: quelli irregolari 

  • in relazione alla battuta in cui sono posti (i gruppi irregolari rispetto al tempo);
  • per la loro formazione.

I gruppi irregolari possono contenere pause, punti di valore e possono scomporsi ritmicamente.

Le duine e le quartine sono regolari nei tempi semplici ed irregolari nei tempi composti, mentre le terzine e le sestine sono regolari nei tempi composti ed irregolari nei tempi semplici. Tutti gli altri gruppi sono irregolari in entrambi i casi.

 

La duina e la quartina

 

   Questi due gruppi irregolari si utilizzano quando si vuole portare momentaneamente il ritmo di uno o più movimenti o di una battuta da ternario a binario.  

 

Duina

 

   La duina  è un gruppo irregolare che rappresenta due note suonate in un’unità di tempo, di solito quando il ritmo è ternario. Un gruppo di due note che al momento ne sostituisce tre e deve essere eseguito con un movimento binario, con accento principale e uno secondario.

                                 tempo semplice                        tempo composto

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    È  anche possibile trovare la duina su un gruppo di tre tempi consecutivi. Se per esempio l’unità del tempo è la semiminima è possibile sostituire a tre normali semiminime due inserite in una duina, cosicché la somma sia uguale a quella di tre tempi, cioè in questo caso al valore di una minima puntata. Ovviamente le possiamo trovare solo nei tempi composti dove tutto e diviso per 3 visto che la figura musicale di riferimento è una figura con il punto (una semiminima col punto equivale a 3 crome, per esempio). Si riconosce sul pentagramma perché  in questo caso invece che un 3 troveremo un 2 ad identificare le note della duina. 

 

 

    Anche qui si potrà notare che in un tempo di 12/8 dovremmo trovare 12 crome  ma ne troviamo 11 perchè una è scomparsa nella duina allungando le altre 2 note di un po’. Nell’esecuzione la prima nota parte all’inizio del tempo (come accadrebbe se fossero 3) e la seconda cade subito dopo il momento in cui doveva cadere la seconda se fossero state 3

   Una duina può anche non essere composta da note eguali, infatti basta che la somma delle durate sia equivalente a quella delle due note uguali. La duina, per esempio, può contenere delle pause. Gli esempi qui sotto sono tutti equivalenti ad una duina formata da due crome.

        La duina è rappresentata da una legatura che unisce le due note (che non è da considerare né una legatura di valore né una legatura di espressione) e un 2 (due) scritto sopra.

 

Quartina

 

  La quartina è un gruppo di quattro note che deriva per eccesso da un gruppo di tre note oppure per difetto da un gruppo di sei (che al momento ne sostituisce sei note). La quartina viene eseguita con un movimento binario, con due accentuazioni, una ogni due note.

 

 

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     Un gruppo (quartina) costituito da quattro note che, se posta in un tempo semplice, risulta un gruppo regolare, ma, se si presenta in un tempo composto, diventa un gruppo irregolare (si eseguono 4 note anziché 3).

 

La terzina, la sestina e la nonina

 

  Questi tre gruppi irregolari servono per portare temporaneamente il ritmo di un movimento di un’intera battuta o di un solo frammento di un movimento da binario o ternario.

 

Terzina

 

 

   La terzina è un gruppo caratteristico dei tempi semplici. In solito è in eccesso, in quanto deriva da un gruppo di due note, ma può trovarsi indicata anche per difetto come derivante da un gruppo di quattro. La terzina riceve laccento sulla prima delle tre note.

   La terzina è composta da tre note e, anche in questo caso, può comportarsi come un gruppo regolare in alcuni casi, nello specifico se posto in tempi composti. Quando, invece è postato in tempi semplici, la terzina, è un gruppo irregolare per eccesso.

  Una terzina, quando posta in tempi semplici, è un gruppo irregolare che, nell’esecuzione, ha la stessa durata di una duina. Così, come per il solfeggio di una successione di due note della stessa specie, lo stesso tempo viene utilizzato per il solfeggio di una terzina (ponendo per ipotesi lo stesso tempo e suddivisione metrica).

Vediamo alcuni esempi di terzine:

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   Analizziamo, per prima, una terzina che varia il ritmo di un tempo da binario a ternario. Essa può essere eseguita con un movimento ternario, evidenziato da un accento principale, che dipende dalla posizione in cui la nota si trova rispetto alla battuta, seguito da due secondari.

 

 

   Esistono anche terzine che occupano solo una parte del tempo, oppure due o quattro tempi. 

   Nell’esempio seguente, che fa vedere due battute da 4/4, sono presenti terzine del valore di 1/8, 2/4 e 4/4. Nel solfeggio, andranno eseguite in un mezzo movimento, in due e in quattro movimenti. Per una precisa esecuzione è bene eseguire come nella scrittura del secondo pentagramma.

 

 

In alcuni casi la terzina si può scomporre come segue:

 

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Sestina

 

   Un gruppo di sei note che momentaneamente ne sostituisce quattro è chiamato sestina e si esegue con un movimento ternario, con tre accentuazioni, una ogni due note.

 

 

  Un gruppo irregolare, che deriva per eccesso da un gruppo di quattro e raramente da uno di otto. La sestina riceve l’accento su ogni due note, perché teoricamente viene considerata come suddivisione di una terzina, altrimenti si rappresenta come una doppia terzina e gli accenti cadono sulla prima nota e sulla quarta nota. In questo caso, la sestina, potrebbe essere pensata come derivazione di una duina.

Vediamo alcuni esempi:

 

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    Qui sotto vengono confrontate la derivazione dalla terzina (a sinistra) e la derivazione dalla duina (a destra).

 

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   Ricordando che, nel caso a sinistra, gli accenti sono tre mentre, nel caso a destra, sono solo due.

 

    La sestina può avere un’esecuzione tale a quella di un gruppo regolare, ad esempio, quando posta in tempi composti. Se compare in presenza di tempi semplici, invece, non può altro che essere trattata come un gruppo irregolare.

 

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   Una sestina può sostituire anche due o quattro movimenti. Va eseguita tenendo sempre conto della caratteristica ritmica di questa figurazione, che sempre gli accenti sulla prima, sulla terza e sulla quinta nota.

 

 

Nonina

 

La nonina è un gruppo composto da nove note. Può anch’esso considerarsi derivato dalla terzina, in quanto, praticamente, è costruito da tre gruppi di note ciascuno.

 

 

 

Le formazioni miste

 

I gruppi irregolari possono contenere al loro interno delle formazioni irregolari:

 

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Esempi:

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 Gruppi irregolari per la loro formazione

 

 

   Appartengono a questo genere di gruppi irregolari i gruppi di cinque, sette, undici note, ecc. perché la loro formazione non può essere data da alcuna divisione, né binaria, né ternaria. In qualunque misura si scrivono questi gruppi rappresentano sempre una irregolarità di divisione.

  Si eseguono in modo molto uniforme, accentuando solo la nota iniziale, e lasciando scorrere tutte le altre note alla stessa distanza l’una dall’altra.

 

 

 

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Esempi:

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                                                 L. van Beethoven, Sonata op. 10 nr. 1
 
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                                                  F. Chopin – Notturno op 9 nr. 3
 
 
 
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                                                 F. Chopin, Concerto per pianoforte e orchestra op. 11 in mi minore.

 

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                                                 F. Chopin, Notturno op. 9, 1

 

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                                              F. Chopin, Concerto op 11