È una domanda che mi è stata posta molto di frequente:

 

I motivi sono molti, ma tre ne vorrei evidenziare:

1) o la chitarra è stata costruita male
2) o è stata assettata male
3) oppure le mani di chi suona sono un po’ debolucce.

Comincio dal terzo punto.

Per suonare bene le mani devono essere forti, robuste, bene impostate.

Django Reinhardt suonava con corde altissime, un tempo era normale.

E i virtuosi cubani non passano certo il tempo dal liutaio cercando l’assetto ottimale.

Qui da noi si cerca la comodità a tutti i costi e a tutti i prezzi.

Questo può comportare degli svantaggi, come un suono un po’ debole, scialbo e senza quella vitalità che ci si aspetta da un musicista.

Spesso ho sentito suonatori di chitarra che lamentavano di non riuscire a trovare uno strumento abbastanza comodo.

Beh, come scusa per risolvere i problemi di autostima è un po’ scarsa, no?

Ma sicuramente le tue mani sono sicure nella presa ed agili nei legati, così come nei passaggi un po’ più complicati.

Quindi il problema è un altro.

Se senti che una chitarra è dura, e nei passaggi veloci è come spostare un peso da dieci chili con le dita, e quando la mano si sposta nelle posizioni della tastiera più vicine al corpo un dolore bruciante e raccapricciante sconvolge irreparabilmente tendini, muscoli e cartilagini, allora è meglio dare un’occhiata alla chitarra.

Quindi controllerai, in ordine di importanza:

  • l’altezza delle corde.
    Misurando lo spazio fra la sommità del tasto e la base inferiore della corda al 12° tasto, questi sono gli standard: chitarra classica 3,5 mm al MI basso e 2,5 mm al MI cantino, chitarra acustica 2,5 mm al MI basso e 1,5 al cantino, chitarra elettrica 2 mm al MI basso e 1 mm al MI cantino.
    Valori maggiori di 1 mm rispetto a quelli sopraelencati sono indice di corde insolitamente alte.
    In tal caso è meglio dare un’occhiata alla
  • curvatura della tastiera.
    Se la tastiera è troppo curva sotto la tensione delle corde lo sforzo per suonare è notevole.
    Per raddrizzare una tastiera è necessario regolare il truss rod nella maggior parte delle chitarre, preparare il portafoglio per le chitarre classiche.
    In ogni caso è consigliabile una visita ad un buon liutaio.
    Se la tastiera ha solamente una leggerissima curvatura, è forse opportuno controllare
  • i margini dell’ossicino al ponticello.
    Se è molto alto rispetto al ponte si può ridurne l’altezza.

Se tutto è in ordine, e la chitarra continua ad essere ancora dura da suonare, è opportuno considerare l’ultimo punto.

 

Errori di costruzione dello strumento.

 

Sempre che il compensato possa essere considerato un errore di costruzione, difficilmente si trovano chitarre in compensato che suonino morbide.

Questo per un motivo molto semplice.

Come sottolineato dal compianto maestro T. Humphrey, quando tendiamo una corda, tendiamo anche il materiale che la tiene legata.

E se il materiale non è sufficientemente rigido, oltre allo sforzo di tendere una corda qualche decimo di millimetro, dovremo sopportare anche quello di flettere qualche decimo di millimetro di legno.

In molte costruzioni incerte di origine asiatica o certamente non di alta liuteria, il compensato della tavola armonica non ha la sufficiente rigidità per resistere uniformemente alle varie trazioni della corda.

Le tavole in legno, al contrario, hanno molta rigidità longitudinale, e quindi resistono meglio a questo sforzo.

Teniamo conto che poi la tavola armonica deve essere ben incatenata, altrimenti il problema si ripresenta.

E l’area sotto la buca deve essere ben rinforzata, perché è uno dei punti più sottoposti a tensione dell’intero strumento.

E, ovviamente, via dicendo.

Spero di essere stato utile, buona musica. (articolo scritto da Luca Milani)

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