composizione Tag Archive

  • Brani ineditiComposizione

    November Song

     
     
    L’originalità sta nella profonda compassione, nella compenetrazione, nella tenerezza, nell’ emozione che ho cercato di riversare in questa composizione.
    Ed in questo brano in particolare, dai toni appassionati e malinconici, più generoso e disposto alla confidenza intima, è uno di quelli in cui credo di essere stato più presente fortemente con me stesso, con il cuore.
    La sua originalità consiste nel fatto di essere tra quelli più intimamente connessi con la parte più profonda della mia anima.
    Sperando piaccia anche a voi ho il piacere di presentarvi: “November song”.
     
     
    The originality lies in the deep compassion, in the interpenetration, in the tenderness, in the emotion that I have tried to pour into this composition.
    And in this particular piece, with its passionate and melancholy tones, more generous and willing to intimate confidence, it is one of those in which I believe I was most strongly present with myself, with my heart.
    Its originality consists in being among those most intimately connected with the deepest part of my soul.
    Hoping you like it too, I have the pleasure of introducing you: “November song”.

    .
    .

    Official Video “November Song.”

    A new single release from Antonio Pisacane

    Composer Antonio Pisacane

    All rights reserved © 2021 Antonio Pisacane

    MI TROVI ANCHE QUI 👇

    Instagram: https://www.instagram.com/antoniopisacane67/

    Facebook: https://www.facebook.com/AntonioPisacaneOfficial/

    Spotify: https://open.spotify.com/artist/2LPpIg6YUj01wUNctYRKJS?si=xJyMqIYwROS7AS5798ANGQ

    Bandcamp https://antoniopisacane.bandcamp.com/

    No Comment
  • music musician piano business

    Forma musicale

    15 Min Read

           

    1. Della forma

     

         Nella terminologia musicale, la forma di una composizione è la costruzione con cui essa si articola e che ne rivela le suddivisioni, la successione, lo svolgimento di temi, strutture ritmiche e armoniche. La espressione non va confusa col genere musicale, termine più ampio che genera una composizione secondo la tradizione cui appartiene e le convenzioni che la definiscono.

        Tuttavia il concetto sostanziale di forma (la quale etimologicamente significa «figura», «foggia», «fattezza di corpo») persiste sempre la sincronismo dei diversi elementi costituenti l’opera d’arte in un tutto conforme. Per tanto, prima di potere analizzare le varie forme musicali, sia anche da un punto di vista solamente tecnico-costruttivo, è indispensabile avere una conoscenza dei loro elementi costitutivi fondamentali.

     Il linguaggio della musica si articola in maniera molto simile a quello verbale ha:

    • una scrittura e delle regole grammaticali (notazione),
    • una realizzazione sonora attraverso voci e strumenti, 
    • una capacità espressiva forse anche superiore a quella dello stesso linguaggio verbale.

      Il linguaggio della musica è pieno di “significati”, è organizzato in frasiovvero in “idee musicali”(o temi), che si succedono e si ripetono secondo schemi costruttivi diversi, nati nel corso dei secoli. Questi schemi costruttivi sono le forme musicali e sono alla base di grandi creazioni.

       La forma musicale è la struttura di un brano, cioè il modo in cui sono organizzati le frasi e i periodi. A ogni particolare struttura corrisponde un determinato nome: “Ballata” , “Sinfonia” , “Concerto” , “Sonata” ecc.  

    2. Elementi tecnici ed estetici della forma musicale

     
    1. Tonalità – Scala
         Per tonalità s’intende quella determinata condizione che evidenzia ad unità i suoni d’una scala, in virtù dell’interesse che ognuno di essi esercita o subisce a seconda della posizione che occupa nell’ordine della scala stessa.     

    Nella musica ogni brano è composto in base al sistema tonale, cioè a partire da un sistema di regole centrate sulla relazione  fra le altezze delle note di una scala musicale diatonica rispetto alla tonica della scala stessa, che rappresenta da nota fondamentale e centro di corrispondenza di quel particolare brano.    

    Prima di tutto è necessario dare una spiegazione: le tonalità si distinguono in due grandissimi gruppi:

    • Tonalità maggiori
    • Tonalità minori.
    In totale esistono 24 tonalità musicali: 12 maggiori e 12 minori.    

    La tonalità è definita dal tono e dal modo. Per esempio, la tonalità di Do maggiore è data dal tono Do e dal modo maggiore (per allargamento, si usa alle volte il termine tono in luogo di tonalità; ad esempio, si può anche dire di tono di Do maggiore).

    •   Per tono s’intende l’ambito tonale, l’ottava nella quale si svolge la scala. Esso perciò è stabilito dalla nota iniziale della scala, base di tutta la struttura tonale, che si chiama tonica o fondamentale della scala.
    •   Per modo s’intende lo schema, l’ordine di successione dei suoni della scala in riferimento ai loro reciproci rapporti di distanza. Essi, come abbiamo detto, sono fondamentalmente due: il maggiore tonalità maggiore e il minore → tonalità minore.
      Scala è una successione graduale di suoni, in relazioni fra loro definite e costanti, contenuta nell’ambito di un’ottava.

    La scala si distingue anzitutto in:

    • diatonica – quando è formata di toni e semitoni come la successione dei sette suoni naturali;
    • cromatica o semitonale – quando è costituita dalla successione di tutti i 12 semitoni contenuti nell’ottava.

     

     

    Per ulteriori informazioni consulta ➡️ Armatura di chiave , Circolo delle quinte , Giro armonico Gradi,  Appunti di armonia.  

       2.  Melodia

       La melodia è una qualunque successione ritmica di note singole, atta ad esprimere un pensiero musicale.  La caratteristica di una melodia, confidata a una voce o a uno strumento, è quella di essere facilmente riconoscibile all’interno della struttura compositiva. La melodia nata per il canto ha sempre conservato lo spirito della sua tradizionale vocalità, molto spesso anche nelle forme strumentali.

       3. Armonia ( Accordo – Intervallo)

     

    Per ulteriori informazioni consulta ➡️ Appunti di armonia 1, Appunti di armonia 2, Gli accordi (parte 1), Gli accordi ( parte 2), Armonizzazione della scala maggiore: il procedimento, Giri armonici, Accordo

     

        4. Discorso musicale

     

     Come nel linguaggio parlato il discorso nasce dalla coordinazione logica di parole atte ad esprimere il nostro pensiero, così in musica esso nasce dalla coordinazione di elementi ritmici, armonici melodici – vari fra loro per grandezza (estensione metrica) e compiutezza d’idea (funzione logica) – atti ad esprimere il pensiero dell’artista creatore

     

    Ulteriori informazioni consulta ➡️ Il discorso musicale,   Frase musicale.

     

    Esempi di forme musicali

     

        Il criterio che ci permette di individuare le parti di un brano musicale è basato sulla capacità di distinguere ciò che è uguale da ciò che diverso o da ciò che è somigliante. Generalmente, per schematizzare la forma di un brano musicale si usano le lettere dell’alfabeto maiuscole (per i periodi) e minuscole (per le frasi). A episodi uguali corrispondono lettere uguali, a episodi diversi lettere diverse, mentre per gli episodi somiglianti si useranno lettere con degli apici in alto a destra:

    • un, unica parte che si ripete più volte:  A A A;
    • parti completamente diverse: A B C;
    • parti somiglianti, cioè con variazioni rispetto all’idea originaria: A  A’  A” A”’.

        Volendo invece schematizzare la struttura interna di una singola parte segneremo con le lettere minuscole le frasi da cui essa è composta (lettere uguali corrispondono a frasi uguali).

    Forma può essere:

     

    • monopartita, quando si ha un solo tema che si ripete più volte;
    • bipartita, quando si hanno due temi che contrastano fra loro;
    • tripartita, quando si riscontra una simmetria fra contrasto e riproposizione dei temi;
    • polifonica, quando alcuni temi interagiscono e si sovrappongono fra di loro;
    • semplice, se prevedono un’organizzazione lineare delle parti del brano;
    • complessa, quando ha una struttura a più tempi, a più movimenti, ma sono sempre caratterizzati da un disegno unitario che lega tra loro le varie parti, che costituisce un insieme di regole, che il compositore deve rispettare nella stesura complessiva dell’opera;
    • aggregativa; quando la suddivisione in più tempi non segue le regole  di un disegno unitario e in cui troviamo una successione di brani diversi, ciascuno dei quali è una composizione a se stante che può essere eseguita anche da sola;
    • narrativa, quando un compositore si serve di un brano musicale per “raccontare qualcosa”.
    • libera, come quando l’autore non segue alcuno schema codificato – la distruzione delle regole formali;

     

    Forma monopartita

     

        È la più semplice struttura musicale e prevede un solo tema che si ripete diverse volte. Un esempio classico di questa forma è la Ballata, nella quale ad un testo musicale sempre uguale corrispondono strofe di testo diverso. La Ballata è piuttosto una forma di canto narrativo. Nelle Ballate il numero delle strofe non è fisso, perché si adegua alla lunghezza del testo.

     

    Forma bipartita

     

         Da quanto detto possiamo dedurre che la ripetizione, identica o variata, e il contrasto, cioè la diversità, sono i due principi basilari su cui poggiano le forme musicali. Generalmente le danze strumentali (soprattutto nelle danze quali la gavotta e la giga), quei brani musicali destinati  alla danza sono costruite seguendo tali principi, ripetizione e contrasto, assumendo una forma bipartita, cioè divisa in due parti diverse  Questa forma è composta da due temi, chiamati A e B. Anche le canzoni dei nostri giorni si possono assimilare a questa forma in quanto sono per lo più costituite da una strofa e da un ritornello. Consiste anche in uno spostamento di tonalità, che crea una sorta di contrasto.

     

    Forma tripartita

     

         La struttura di una composizione in forma tripartita è molto semplice poiché presenta due temi principali B (bitematica) ed è divisa in tre parti perfettamente simmetriche. Nella prima parte (A) il tema (una frase  o un periodo) è ripetuto due volte, ma con intensità diversa. Nella parte centrale è presente un nuovo tema (B) e la terza parte (A) è una ripetizione fedele della prima. La forma tripartita è una delle più frequenti forme musicali, si basa sullo schema A B A, in cui al primo elemento musicale segue il secondo e quindi la ripresa del primo. Un esempio classico di forma tripartita è Minuetto. Il Minuetto è un’antica danza francese in tempo ternario introdotta da Giambattista Lully alla corte del re Luigi XVII secolo.

     

     

    Forme basate sull’organico.

     

        Le composizioni musicali assumono nomi diversi a seconda del numero di esecutori che le interpretano:

    • Duo, Trio, Quartetto, Quintetto ecc.
    • Sonata: interpretata da uno o due solisti
    • Concerto: uno o più solisti con l’intera orchestra
    • Sinfonia: un’intera orchestra sinfonia.

     

     

    Forma polifonica

     

        Nella forma polifonica le melodie (o “voci”) si sovrappongono in contrappuntoUno dei principi fondamentali che sorregge le costruzioni polifoniche è il principio dell’imitazione: uno strumento propone un tema, cioè una frase principale, e gli altri strumenti “entrano” successivamente a intervalli ravvicinati suonando, cioè “imitando”, lo stesso tema. Questo procedimento crea un effetto di dialogo, di inseguimento sonoro molto caratteristico: in tal caso l’imitazione è detta per moto retto. L’imitazione può essere effettuata per moto contrario a specchio, se una seconda voce imita lo stesso disegno melodico, ma capovolgendolo; o per moto retrogrado, quando la seconda voce esegue la melodia iniziandola dall’ultima nota e procedendo all’indietro fino ad arrivare alla prima nota  Una delle forme polifoniche più conosciute è la Fuga, che Johann Sebastian Bach ha portato a livelli di estrema complessità e perfezione. È composta da più parti (da due a cinque) che entrano in momenti diversi e si sovrappongono fra di loro. Anche il Canone è una forma vocale e strumentale basata sul principio dell’imitazione, è una forma polifonica.

     

     

     

    Forma semplice

     

          La forma semplice è un’organizzazione lineare dei suoni. Nel Settecento e nei primi decenni dell’Ottocento era  molto in uso presso i musicisti comporre musica nella forma di Tema e variazioni. Forma essenzialmente monopartita basata sul principio della ripetizione variata. Si partiva da un tema, cioè da una melodia, e lo si ripeteva tante volte trasformandone ogni volta uno o più aspetti: ritmo, melodia, armonia, velocità, dinamica, timbri ecc. Le forme semplici sono: Tema e variazioni, Minuetto, Rondo, Canzone.

     

     

    Forma complessa

     

        La forma complessa ha una struttura a più tempi, a più movimenti, ma sono sempre caratterizzati da un disegno unitario che lega tra loro le varie parti, che costituisce un insieme di regole, che il compositore deve rispettare nella stesura complessiva dell’opera. Conosciamo  forme complesse Sonata, Sinfonia, Concerto. 

     

     

     

    Forma aggregativa

     

       La forma aggregativa una forma compositiva nella quale la suddivisione in più tempi non segue le regole  di un disegno unitario e in cui troviamo una semplice aggregazione, una successione di brani diversi, ciascuno dei quali è una composizione a se stante che può essere eseguita anche da sola. La forma aggregativa più usata a partire dall’Ottocento è la Suite, cioè una raccolta , una successione di pezzi musicali diversi, che hanno però una medesima destinazione o un filo logico che li unisce. La Suite può essere paragonata a una serie di racconti dello stesso autore riuniti sotto un solo titolo. Le Suite di questo tipo, detta moderna per distinguerla da quella classica, riunisce generalmente i brani più celebri tratti da opere musicali molto lunghe, ad esempio opere liriche, musiche di scena e balletti.

     

     

     

     

    Forma narrativa

     

         Quando un compositore modella la forma della composizione adattandola agli “episodi” del suo racconto, creando così una nuova forma, diversa dalle forme strutturate che  abbiamo  conosciuto prima. Questa nuova forma che possiamo definire narrativa, presenta quasi sempre uno svolgimento privo di interruzioni, cioè è in un solo movimento, e discende da un tipo di composizione per orchestra a contenuto programmatico, che nell’Ottocento fu inventata e usata per la prima volta dal Franz Liszt, il quale la chiamò Poema sinfonico. Posiamo immaginare il Poema sinfonico come una Sinfonia che si è liberata dal suo vestito un po’ stretto (la forma) per giocare liberamente con le note e con i timbri orchestrali senza preoccuparsi troppo delle regole. Esso si ispira generalmente ad argomenti letterali, poetici, pittorici, storici e anche autobiografici: è insomma, una Sinfonia che vuole raccontarci qualcosa servendosi dell’orchestra. La sua forma è piuttosto libera, caratterizzata da elementi timbrici  d’effetto e da motivi ricorrenti che evocano situazioni o personaggi.

    Altri brani orchestrali affini al Poema sinfonico sono:

    • lo Schizzo sinfonico più breve e conciso nella trattazione dei temi;
    • il  Quadro sinfonico con intendimenti più descrittivi e pittorici;
    • la Fiaba sinfonica composizione a contenuto favolistico e con una voce recitante;
    • lo Scherzo sinfonico come il Poema sinfonico, ma ispirato a storie o a personaggi divertenti e quindi di contenuto umoristico.

     

     

    Forma libera – Forma senza forma

     

        Se il Poema sinfonico può essere immaginato come un grande contenitore la cui forma si plasma di volta in volta sulla storia che vuole narrare, altrettanto non si può fare con composizioni, ancora più libere e svincolate da schemi prestabiliti. Queste composizioni:

    • non possono rientrare tra le forme narrative perché non hanno contenuti extramusicali così evidenti.
    • si affermano contemporaneamente al Poema sinfonico e hanno titoli bizzarri e fantasiosi che fanno intendere una grande libertà formale: Notturno, Capriccio, Scherzo, Improvviso, Rapsodia, Fantasia ecc.

        Queste espressioni appartengono al Romanticisimo musicale, che fu caratterizzato da una grande voglia di rinnovamento basata sulla distruzione delle regole formali. Nelle composizioni romantiche il contenuto è considerato più importante del “contenitore” ( la forma) perciò  il musicista rompe con le forme classiche. Il compositore distrugge le forme classiche, le reinventa a suo piacimento senza preoccuparsi di sfoggiare la sua abilità tecnica quanto piuttosto di esprimere se stesso e propri sentimenti.

        Questa tendenza si è andata ancor più accentuando nel Novecento. Con la musica sperimentale e d’avanguardia si è giunti fino alla distruzione non solo della forma ma anche dei codici musicali (notazione, tonalità, ritmo, armonia ecc.)

     

    Principali composizioni con cui musicisti cominciarono a distruggere le regole

     

       Il diverso atteggiamento creativo che caratterizza le forme libere rispetto alle forme classiche è essenzialmente questo:

    • Il compositore romantico scrive della musica per esprimere la sua realtà umana (sentimenti, speranze, ideali) e lasca che la forma si sviluppi liberamente.
    • Il compositore classico, prima di scrivere la musica, decide preliminarmente quale forma essa avrà (Sonata, Minuetto, Rondò ecc.)

     

    Forme libere:

     

    1. Improvvisoè un breve pezzo per pianoforte che dà un’impressione di improvvisazione estemporanea, cioè sembra inventato sul momento. È in forma libera e spesso è a carattere virtuosistico, molto veloce e tecnicamente difficile. Sono famosi gli Improvvisi di Chopin e di Schubert.
    2. Fantasia: anticamente il termine indicava una composizione polifonica basata  sull’improvvisazione . Nell’Ottocento indicò u brano con uno svolgimento libero basato sull’immaginazione del compositore. I tempi si alternavano liberamente, intrecciando due o più temi diversi. Famose le Fantasie di Chopin, di Schumann.
    3. Scherzo: nel periodo classico aveva una forma rigorosamente tripartita e poteva essere inserito come terzo tempo nella Sinfonia, al posto di Minuetto. Chopin lo trasformò in una forma libera e pervasa di accenti drammatici senza nulla di scherzoso.
    4. Capriccio: nel Seicento era un tipo di composizione improvvisata ed estrosa. Nel Settecento e nell’Ottocento il termine fu usato per designare composizioni virtuosistiche, libere da schemi formali vagamente umoristiche. Famose i Capricci per violino di Paganini e il Capriccio italiano di Cajkovskij.
    5. Notturno: è una composizione per pianoforte creata nel periodo romantico dal musicista inglese John Field, ma divenuta famosa con Chopin. Ha svolgimento melodico ed espressione indefinita simile a un sogno, a volte  calmo e sereno e volte interrotto da visioni tormentate e dolorose.
    6. Foglio d’album: è un breve pezzo di musica che aspira a essere una sorta  di “pagina di diario” da tenere insieme ai ricordi più cari. La sua forma dipende totalmente dal gusto e dalla fantasia del compositore. Famosi il  Foglio d’album Per Elisa di Beethoven e i 20 Fogli d’album di Schumann.
    7. Rapsodia: nell’antica Grecia era una composizione musicata e recitata da cantastorie girovaghi, i rapsodi. Nell’Ottocento indicò invece un brano strumentale libero da schemi e composto su motivi popolari, per revocare sentimenti patriottici. Sono famose le 19 Rapsodie ungheresi di Liszt.

     

     

    Le composizioni musicali si possono distinguere anche:

     

    • per il loro genere, ossia per la loro destinazione d’ambiente, in:
    1. sacre o liturgiche (quelle adibite ai riti religiosi, es. Le Messe, i Mottetti, i Salmi, ecc.);
    2. da camera  classiche  –  quelle destinate in particolare ai concerti, es. Quartetti, Sonate, ecc.);
    3. teatrali (quelle destinate alla scena, es. Melodrammi, Balletti);
    4. popolari (quelle a carattere popolare, es. Canzoni, Ballabili); ecc.
    • per il loro contenuto espressivo, in riferimento ai diversi sviluppi e orientamenti estetici dell’arte musicale, in:
    1. classiche (quelle ispirate al al classicismo – dottrina che, rifuggendo dall’importanza del sentimento patetico, considerava come scopo assoluto della creazione artistica la purezza della forma .(Es. le composizioni di Mozart);
    2. romantiche (quelle influenzate al romanticismo – dottrina che, al contrario del classicismo, metteva al centro di ogni creazione artistica l’ispirazione tratta dal sentimento patetico.( Es. le composizioni di Chopin, di Schumann, di Schubert, ecc.);

        

    No Comment
  • Brani ineditiComposizione

    Sussurri d’autunno

         

     

     Ogni volta che mi assento dalla musica per un bel po’, a causa dei miei (troppi) interessi, mi cresce sempre la sensazione di non saper più fare nulla. Per levarsela l’unica è gettarsi al cimento.

     

     

     

     

     

       Brano caratterizzato da una tale franchezza e spontaneità melodica (nonostante le armonie sottostanti siano, per lo meno in certi passaggi, anche piuttosto elaborate) da uscire quasi da solo dal punto di vista espressivo. Ispirato alla stagione deli’autunno in cui i celi tersi, le giornate assolate e le notti fresche tingono un pò alla volta la natura di mille sfumature di giallo, arancione e rosso e possiamo ammirare la splendida tavolozza di colori di questa stagione.

     

    Official Video “Sussurri d’autunno.”

    A new single release from Antonio Pisacane

    Composer Antonio Pisacane

    All rights reserved © 2021 Antonio Pisacane

    MI TROVI ANCHE QUI 👇

    Instagram: https://www.instagram.com/antoniopisacane67/

    Facebook: https://www.facebook.com/AntonioPisacaneOfficial

    Spotify: https://open.spotify.com/artist/2LPpIg6YUj01wUNctYRKJS?si=VYGEqQ1PSxu77ngysC5RYA

    Bandcamp: https://antoniopisacane.bandcamp.com/

    No Comment
  • Storie…

    3 Min Read

    Storie…

     

    Composer, Songwriter and Performer Antonio Pisacane

       

       Capita a volte in alcune situazioni, mentre si sta facendo una passeggiata o si sta leggendo un libro, per esempio, di perdersi nei propri pensieri.

       In questi momenti di contemplazione si richiamano alla mente ricordi, sentimenti, considerazioni; ed inizia un piccolo viaggio nell’interiorità.

       E così è nata questa canzone scritta quasi di getto, con il testo, poche parole in cui volti, voci, strade, presenze vicine e lontane si sono condensate nei miei pensieri trovando sbocco in queste frasi scorgendo un senso ed una salvifica e liberatoria via d’uscita. Le parole che nascono insieme alla musica hanno un senso ed un significato particolare: la musica arricchisce il senso delle parole con richiami ed allusioni conferendo loro diverse sfumature che ognuno può interpretare e far propri e possono essere di ispirazione per impreziosire la propria galleria di immagini personali.

     

    Storie…

     

    Le storie… dimenticate…

    cadute come foglie gialle ormai appassite…

    ritornano…in un attimo…

    con la forza che ti afferra e ti riportano

    A quando io… ero bambino…

    e non volevo più restare lì da solo…

    E adesso si è fatto tardi

    nemmeno tu ti ricordi

    a quando io ti guardavo è in

    un momento e tu ti perdi…

     

        It sometimes happens in some situations, while you are taking a walk or reading a book, for example, to get lost in your own thoughts.

        In these moments of contemplation, memories, feelings, considerations are brought to mind; and a small journey into the interior begins.

        And so this song was born, written almost in one go, with the text, a few words in which faces, voices, streets, near and far presences are condensed in my thoughts finding an outlet in these phrases seeing a meaning and a saving and liberating way ‘Exit.

        Words that are born together with music have a particular meaning and meaning: music enriches the meaning of words with references and allusions, giving them different nuances that everyone can interpret and make their own and can be an inspiration to embellish their own gallery of personal images.

     

    The Stories…

     

    The stories … forgotten …

    fallen like yellow leaves now withered …

    they come back … in a moment …

    with the force that grabs you and bring you back

    When I … I was a child …

    and I didn’t want to be there alone anymore …

    And now it’s getting late

    you don’t even remember

    when I looked at you is in

    a moment and you get lost …

    No Comment
  • Brani ineditiComposizione

    Adieu

    Official Video “Adieu”

    A new single release from Antonio Pisacane

    All rights reserved ©2021 Antonio Pisacane

         Spesso compongo un brano in poche ore dando magari l’impressione che anche la composizione di una semplice linea melodica sia una cosa facile. Per comporre questo brano ho impiegato invece diversi mesi, lasciandolo, riprendendolo, ritoccandolo a più riprese. Ho cambiato la tonalità per tre volte, inserito spezzoni, frammenti estrapolati da altri brani che all’opposto rivendicavano maggior diritto di esistenza in questo, finché non ho ottenuto ciò che volevo. Forse suonava meglio in uno degli stadi intermedi, oramai anche irrecuperabili, ma alla fine credo che l’opera debba piacere al suo demiurgo, c’è poco da fare. Ho intitolato questo brano “Adieu “, curioso di conoscere le vostre impressioni. Vi auguro un buon ascolto … un caro abbraccio!

          Often I compose a piece in a few hours, perhaps giving the impression that even the composition of a simple melodic line is an easy thing. It took me several months to compose this piece, leaving it, taking it up, retouching it several times. I changed the key three times, inserted clips, fragments extrapolated from other songs that, on the contrary, claimed a greater right to exist in this one, until I got what I wanted. Perhaps it sounded better in one of the intermediate stages, now also irrecoverable, but in the end I believe that the opera should please its demiurge, there is little to do. I titled this song “Adieu”, curious to know your impressions. I wish you a good listening … a warm hug!

    Composer and Performer: Antonio Pisacane

    MI TROVI ANCHE QUI 👇

    Instagram: https://www.instagram.com/antoniopisacane67/

    Facebook: https://www.facebook.com/AntonioPisacaneOfficial/

    Spotify: https://open.spotify.com/artist/2LPpIg6YUj01wUNctYRKJS?si=-txFU6CAT0CbZ8kajzc_Gg

    Bandcamp: https://antoniopisacane.bandcamp.com/

    No Comment
  • Brani inediti

    Stile Libero

    Stile Liero

     

    Official Video “Stile Libero” A new single release from Antonio Pisacane.

    Uno spirito di totale libertà compositiva ha ispirato questo brano slegato da qualsivoglia forma interpretativa e schema armonico. La reiterazione ossessiva della linea di basso, incerta e ondivaga, inspessisce la tensione connotandola di un volteggio inquietante e oscuro che però risolve inaspettatamente nelle movenze di una danza aggraziata della sezione successiva.

    Il brano è caratterizzato da un alternarsi di vari episodi tematici strettamente connessi tra loro in un continuo avvicendarsi di passaggi narrativi ad altri più sospesi ed enigmatici fino a risolversi in una spensierata e concitata allegria finale che potrebbe essere interpretata quasi come un richiamo alla attuale situazione che stiamo vivendo alludendo ad un lieto fine in cui fortemente credo.

     

    A spirit of total compositional freedom inspired this piece unbound from any interpretative form and harmonic scheme. The obsessive repetition of the bass line, uncertain and wavering, thickens the tension connoting it with a disturbing and dark vaulting which, however, unexpectedly resolves in the movements of a graceful dance in the next section.

    The piece is characterized by an alternation of various thematic episodes closely connected to each other in a continuous succession of narrative passages to others that are more suspended and enigmatic until they result in a carefree and excited final joy that could be interpreted almost as a reference to the current situation that we are living alluding to a happy ending in which I strongly believe.

     

    Mastering and Engineering: Antonio Pisacane Composer and Performer:

    Antonio Pisacane http://antoniopisacane.com/

    MI TROVI ANCHE QUI 👇

    Sito ufficiale: http://antoniopisacane.com/

    Instagram:https: https://www.instagram.com/antoniopisa…

    Facebook:https://www.facebook.com/AntonioPisac…

    Spotify:https://open.spotify.com/artist/2LPpI…

    Bandcamp: https://antoniopisacane.bandcamp.com/

    No Comment
  • Brani ineditiComposizione

    Un bel mattino

    Official Video “Un bel mattino.”

    A new single release from Antonio Pisacane

    All rights reserved ©2019 Antonio Pisacane


       Vi segnalo l’uscita su Spotify di un mio nuovo brano che ho composto qualche anno fa.
    Per la copertina di questo brano ho scelto un dipinto di mio padre che particolarmente si adatta per esprimere le atmosfere e le sensazioni che hanno ispirato la composizione del brano.
    È un omaggio alla sua memoria ed un modo per dare visibilità anche alla sua ? arte.
    Mi affascina cercare la musicalità attraverso i colori e i colori attraverso i suoni, e questo dipinto ? esprime alla perfezione l’idea musicale che cerco di raffigurare in questa mia breve composizione.

         I would like to report the release on Spotify of my new song that I composed a few years ago.
    For the cover of this song I chose a painting of my father particularly suited to express the atmospheres and sensations that inspired the composition of the song.
    Is it a tribute to your memory and a way to give visibility to yours too? art.
    I am fascinated by the search for musicality through colors and colors through sounds, and this painting? perfectly expresses the musical idea that I try to portray in my short composition.

     

     

     

    Un bel mattino

    No Comment
  • Brani ineditiComposizione

    Smooth it over

    No Comment
  • Brani ineditiComposizione

    Respiro d’amore

    Official Video “Respiro d’amore”

    A new single release from Antonio Pisacane

    All rights reserved ©2019 Antonio Pisacane

    Ti bacerò ancora e sceglierei un giorno di pioggia con il viso bagnato, nascoste le lacrime amare e sincere per la gioia di averti accanto, di paura per l’ignoto e lacrime dolci per averti ritrovato.

    Ti bacerò ancora in un infinito istante sospeso nel vuoto di un abisso di assordanti silenzi che urlano la disperata voglia di riabbracciarti ora, fermando il tempo con te.

    I will kiss you again and I would choose a rainy day with a wet face, hidden the bitter and sincere tears for the joy of having you next, of fear for the unknown and sweet tears for having found you again.

    I will kiss you again in an infinite instant suspended in the emptiness of an abyss of deafening silences that scream the desperate desire to hug you again now, stopping time with you.

    MI TROVI ANCHE QUI ?

    Instagram: https://www.instagram.com/antoniopisacane67/

    Facebook: https://www.facebook.com/AntonioPisacaneOfficial/

    Spotify: https://open.spotify.com/artist/2LPpIg6YUj01wUNctYRKJS?si=06eR6we8QaaU46yrj5tCxw

    Bandcamp: https://antoniopisacane.bandcamp.com/

    No Comment
  • Brani ineditiComposizione

    Schmusin

    No Comment
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: