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  • Il barré

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    La mano sinistra

     

    “La mano sinistra di un chitarrista – afferma Barney Kessel – è alla base di tutto. Il fraseggio, gli accordi, il senso armonico dipendono dalla mano sinistra. La destra agisce di conserva.” Kessel è un chitarrista jazz: ma anche un suo collega ” classico” la penserebbe così. L’impostazione corretta della mano sinistra è infatti quella che dà i migliori risultati, perché permette alle dita di rinforzarsi molto rapidamente, e ne sfrutta in pieno l’ agilità.

    Osserviamo la figura sotto: il gomito e il polso si piegano in avanti, in modo che il braccio e la mano formino un arco, con naturalezza, senza sforzo, mentre le dita sono parallele ai tasti metallici. Il pollice si appoggia dietro il manico ( la sua posizione ideale è esattamente dietro il dito medio e a livello delle due corde centrali), senza mai sporgere sopra la tastiera. Non piegate mai il polso all’indietro! Tenete il palmo ben staccato dal manico, e premete le corde proprio con la punta dei polpastrelli, curando che le dita siano perpendicolari al piano della tastiera. Le unghie devono essere cortissime.

     

     

    Il barré

     

    Barré” (o barra) è una parola che spesso spaventa i principianti; in realtà non c’è nulla da temere: con un’impostazione corretta della mano sinistra supererete agevolmente anche questa prima difficoltà. Il barré si esegue con il dito indice della mano sinistra che si stende parallelo ai tasti metallici, sostituendo, in effetti, il capotasto della chitarra. 

    Il barré consente di effettuare qualsiasi genere di accordo lungo l’intera tastiera. Infatti se l’indice è impegnato sulle sei corde , le altre tre dita (medio, anulare e mignolo) hanno la possibilità di posizionarsi nei vari tasti e premere tre diverse corde a valle del tasto su cui preme l’indice.

     Si indica il barré con una B maiuscola seguita dal numero del tasto su cui va realizzato.

     

    Le immagini sopra mostrano il barré grande (o intero): l’indice poggia trasversalmente sulla tastiera così da premere tutte le corde su uno stesso tasto. È importante fare attenzione a che, mentre si effettua il barré, le corde non capitino tra le piegature delle falangi del dito, perché in questo caso non riusciranno ad esercitare la giusta pressione. Il polso non deve mai piegarsi all’indietro: se osserviamo la figura in alto notiamo lo spazio fra il palmo della mano e il manico della chitarra.

    Nella figura sotto, invece, la mano è vista dal retro: il pollice esercita una forte pressione sul manico, e non deve mai sporgere sopra la tastiera.

     

     

    Barré piccolo

     

    Esiste un altro tipo di barré: il barré piccolo (o mezzo barré), che si limita alle prime tre o quattro corde. Si indica con il segno di 1/2 seguito dalla B e dal numero indicante il tasto. Come potete vedere nel disegno sotto, è anche possibile premere più corde con uno stesso dito, diverso dall’indice, ma questo richiede una certa abilità. Iniziare ad esercitarsi con il mezzo barré può essere un buon metodo per far pratica con esso senza iniziare subito con il barré intero.

     

     

    Esercizi utili

     

    1.

    Un esercizio utile può essere quello di posizionarsi con il dito indice su un qualsiasi tasto della porzione centrale della tastiera applicando il mini-barré con solo le prime due corde: il mi ed il si per intenderci, dopodiché, scorrere verso la sinistra fino a raggiungere il primo tasto per poi tornare al tasto di partenza suonando con la mano destra una volta la seconda corda e poi la prima.

    2.

    Proseguire l’esercizio portando il mini barré questa volta a tre corde  suonandole  dall’alto verso il basso o il contrario, (non è importante l’ordine o il tipo di arpeggio che applicate con la mano destra, ma che invece verifichiate che il suono sia pulito), scorrere lungo la tastiera di tasto in tasto verso sinistra fino ad arrivare al primo tasto e poi ritornare al tasto di partenza.

    3.

    L’esercizio prosegue aumentando ancora il barré di una corda, arriviamo a premere ,quindi, quattro corde, continuare allo stesso modo scorrendo verso sinistra, tasto per tasto, poi arrivare a cinque corde ed infine al barré completo con tutte e sei le corde.

    4.

    Si può suddividere questo esercizio in più sessioni di studio in modo da non affaticarsi troppo, anzi, in caso di affaticamenti o qualsiasi fastidio, è consigliabile fermarsi, riposarsi il tempo necessario affinché il fastidio non si avverte più, quindi riprendere. In questo tipo di esercizio l’importante è la costanza: meglio dieci minuti al giorno che non trenta minuti o più una volta ogni tanto, e ripeto, quando si avverte qualsiasi tipo di fastidio sospendere immediatamente e riprendere quando la mano e il polso si sono completamente riposati. Questo esercizio, applicando il barré aumentando gradualmente le corde da premere, dovrebbe consentirvi di arrivare a suonare il barré intero con più facilità, ed in ogni caso, mai arrendersi perché nella maggior parte dei casi è solo questione di tempo ma poi si riuscirà a suonarlo senza problemi.

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