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  • Farsi conoscere

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        Non appena avrete preparato un repertorio adeguato, potrete iniziare a organizzare qualche concerto dopo aver preventivamente pensato al tipo di locale in cui vorreste esibirvi e agli indispensabili aspetti economici; non rimane ora di affinare alcuni dettagli, come quello di promuovere adeguatamente la vostra musica.

     

     

    La scelta dei brani 

     

       Durante le prove capita spesso di discutere, e a volte di litigare, circa i pezzi da includere e quelli da evitare. Se siete una cover band la scelta è relativamente semplice: vi basterà selezionare i brani migliori del genere musicale o del gruppo che preferite, considerando, però, anche i gusti del pubblico che vi ascolterà. Anche l’ambiente in cui si suona è importante e, tra i brani del vostro repertorio, cercate di individuare quelli più indicati alla sede della vostra esibizione, che sia un auditorium, una sala da ballo o uno spazio all’aperto. Un buon consiglio potrebbe essere quello di osservare con attenzione come si sono organizzati i gruppi o i disc jockey che si sono precedentemente esibiti in quel locale e in tal modo potremmo  apportare le opportune modifiche alla nostra scalette scegliendo i brani più idonei e anche come posizionarli all’interno della scaletta, aspetto,  quest’ultimo, molto importante in considerazione del tipo di concerti in cui suoneremo: se per esempio ci esibiremo in un locale in cui a un certo punto  il pubblico è solito scatenarsi in balli e danze è chiaro che dovremmo “tarare” la scaletta per facilitare questo scopo. A tal proposito un suggerimento pratico su come organizzare la scaletta  potrebbe  essere questo: ipotizzando una serata in un locale dove si suoni solitamente musica pop-rock, iniziare con brani dal ritmo tranquillo, fare una piccola pausa tra la fine di un brano e l’inizio del successivo e gradualmente aumentare l’intensità del ritmo dei brani. Quando saremo arrivati a metà serata, potremmo allentare totalmente la tensione via via creatasi dalla nostra selezione, suonando uno, o due brani lenti, per poi avviarsi per il rush finale dove oltre ad aumentare l’intensità e il ritmo dei brani è opportuno eseguirli con medley, cioè uno attaccato all’altro senza pause tra essi scegliendoli quindi affini per tonalità e ritmo, quindi, in poche parole, una scaletta in grado di coinvolgere il pubblico in un crescendo di attenzione.  

     

    I brani originali

     

       Se invece, oltre che come semplici interpreti, avete intenzione di proporvi anche come autori di composizioni originali, le cose cambiano: sarà necessario concentrarsi su brani che vi distinguano dagli altri gruppi ai quali vi siete ispirati e che inevitabilmente si tenderà ad emulare; l’organizzazione dello spettacolo deve ispirarsi al modo di lavorare dei professionisti occupandosi cioè di ogni singolo dettaglio, dalla musica all’immagine, assicurarsi che gli arrangiamenti siano equilibrati e che per es. i testi non siano sommersi da un torrente di suoni.

     

    L’immagine 

     

       Si può fare molto per costruire la propria immagine, anche prima di salire su un palco la prima volta: non dimenticate che molte star hanno pubblicato uno o due album prima di organizzare il loro tour di esordio. Un’accurata promozione può stimolare le aspettative del pubblico, anche se nessuno vi ha ancora sentito suonare dal vivo.

     

     

    Come promuoversi

     

       Qualche anno fa era consuetudine registrare i brani durante le prove in modo da presentare ai gestori di locali, agenti e promotori delle demo corredate di foto, biografie e cd. Nell’epoca attuale con il dominio del mondo digitale, si ha a disposizione un numero di risorse pressoché illimitato con cui potersi promuovere: aprire una pagina sui principali social network come Facebook, Instagram etc., caricare video su YouTube, avere un proprio sito, partecipare ai blog più seguiti dai fan del vostro genere musicale e, ultimo, ma non meno importante, caricare la propria musica sui vari distributori digitali per inserirla su Spotify, Apple Music e via discorrendo, se da un lato richiede grandi competenze e ingenti risorse di tempo per poterle svolgere in modo efficace, offre occasioni ed opportunità che in passato erano una chimera: se il lavoro è svolto in maniera professionale e alla base c’è un valido contenuto musicale, avremo la possibilità di poter fare ascoltare la nostra musica  in qualsiasi parte del mondo e soprattutto poterci costruire un nostro seguito fidelizzato, fattore ,questo, che ritengo fondamentale per poterci garantire di riuscire a vivere della nostra passione.

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